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DAL CIBO NATURALE A QUELLO SINTETICO, TRANSIZIONE VERDE DEL MODELLO AGROALIMENTARE

Mercoledì 9 marzo si è tenuto in Florim Gallery il primo appuntamento del 2022 degli “Incontri della salute” promossi da Florim in collaborazione con Ospedale di Sassuolo per diffondere la cultura della prevenzione e promuovere i corretti stili di vita.

La serata si è aperta con un minuto di silenzio in segno di vicinanza al popolo ucraino che sta vivendo giornate drammatiche a causa della guerra in corso.  “Alla luce degli ultimi accadimenti che stanno cambiando gli equilibri geopolitici del mondo intero, il tema dell’incontro è stato analizzato in modo più ampio per soffermarsi anche sull’approvvigionamento delle materie prime alimentari” – ha spiegato la dott.ssa Marcella Camellini – Medico S.C. di Cardiologia Ospedale di Sassuolo, Coordinatore del training Site AHA e Responsabile Scientifico Progetto salute&formazione. “Non c’è materia più multidisciplinare del cibo – ha proseguito – ed è per questo che abbiamo voluto iniziare con l’argomento che ha dato il titolo alla nostra conferenza al fine di mettere ordine su un tema tanto complesso quanto affascinante, ricco di sottotraccia culturali e scientifiche. Come medico e responsabile scientifico del Centro salute&formazione ritengo che ogni singola scoperta abbia un valore assoluto in sé e credo fermamente nel potere della scienza e della ricerca – elementi che si sono rivelati determinanti anche durante la pandemia”.

L’incontro “Dal cibo naturale a quello sintetico, transizione verde del modello agroalimentare” ha visto l’intervento di uno dei più autorevoli esperti in materia del settore agroalimentare: il dott. Luigi Scordamaglia. Il CEO di Inalca e Presidente Filiera Italia ha spiegato come siano cambiate le dinamiche del modello agroalimentare negli ultimi anni “fino all’introduzione di scorciatoie per contenere i costi produttivi: il cibo sintetico. Alimenti “fake” costituiti da ingredienti non naturali ricreati in laboratorio”.

Cibi che vengono alterati per acquisire sostanza “ma che non sono riconosciuti dal nostro organismo poiché non hanno le stesse caratteristiche nutrizionali dell’alimento naturale” – ha sottolineato la dott.ssa Camellini. Dalla carne fino ai formaggi, sono numerosi i “fake food” passati in rassegna dal dott. Scordamaglia – “alimenti sintetici ed ingegnerizzati che hanno alle spalle una narrazione ad hoc, non trasparente, nei confronti del consumatore”.

Il cibo è vita e una dieta sana è uno degli elementi chiave per la nostra salute e il nostro benessere. Il blocco dell’Ucraina in materia di approvvigionamento alimentare significa lo stop del 30% del grano a livello mondiale, il 20% del mais, l’80% dell’olio di girasole che presto non saranno più disponibili sul mercato. “Ecco perché le catene internazionali degli alimenti vanno oggi ridisegnate – ha spiegato Scordamaglia – e dobbiamo tornare necessariamente a una sovranità alimentare che consenta ad un paese come l’Italia di non dipendere dall’estero nella produzione” di alimenti di qualità e allo stesso tempo rispettosi dell’ambiente e della biodiversità.

Sul canale Youtube di Florim, nella playlist “salute e formazione” (link), sono disponibili le pillole con gli highlight di tutti gli incontri precedenti per dare la possibilità di approfondire il tema trattato a coloro che non hanno potuto partecipare. Nelle prossime settimane saranno pubblicate anche le pillole dell’incontro di mercoledì 9 marzo.

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2022-03-10T15:21:16+01:00
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